Qualcuno non rispetta gli orari delle slot machines

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Forse, senza fare tanti monitoraggi o senza impiegare tante Forze dell’Ordine, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli potrebbe sapere e conoscere nell’immediato i “trasgressori” delle ordinanze sugli orari di accensione e spegnimento degli apparecchi da intrattenimento, visto che le slot “legali”sono collegate tutte in rete. Nell’immediato, quindi, chi non ottempera alle norme in essere, e risulterebbe che siano davvero tanti, verrebbero individuati con “precisione chirurgica” ed i controlli sarebbero a questo punto migliori. Certo il “lavoro” dell’Agenzia sarebbe “certosino”, però non ci sarebbe personale di Stato che “gira a vuoto”, né probabilmente, ci sarebbero più tante contestazioni.

Questo è un discorso che, naturalmente, vale per tutto il territorio e sia per le slot machine che per le Vlt: ma, in queste righe si vorrebbe parlare di Firenze, dove l’ordinanza comunale è “dura”. Sono stati effettuati più di 250 controlli e questo è “costato” un dispendio di forze ed energie notevole e tutto questo impegno potrebbe invece essere proposto ed impiegato per altri temi scottanti che investono la città. Razionalizzare le attività di controllo significherebbe, ovviamente, ottimizzare e raggiungere un grande obbiettivo senza sprechi e non solo questo. L’intervento così concertato, potrebbe anche focalizzare un altro risultato: valutare quali siano state le sale slot sanzionate almeno due volte in base all’ordinanza del Comune di Firenze e se queste sale abbiano o meno proposto un ricorso in merito a quanto sanzionato.

Insomma, viene richiesta all’Amministrazione della città una esatta situazione circa l’esito delle varie procedure che si sono instaurate, sopratutto, relativamente alle sale slot che sono state sanzionate più volte e sulle quali dovrebbe, quindi, ricadere la chiusura temporanea dell’attività e per quali motivi questo non è stato fatto da parte della Direzione Sviluppo Economico, visto che questo intervento è previsto dalla stessa ordinanza del Comune di cui si sta parlando e se i motivi di questo mancato intervento siano riconducibili a “problemi oggettivi”.

Un’altra precisa richiesta viene poi sottoposta all’Amministrazione fiorentina: se ed in quali casi i destinatari delle sanzioni relative all’ordinanza comunale abbiano proceduto a fare ricorso contro il Comune di Firenze e se siano o meno pervenuti ricorsi e da parte di chi, per l’impugnazione di fronte al Tribunale Amministrativo Regionale della stessa ordinanza restrittiva. Ovviamente, a queste richieste non si poteva sottrarre l’assessore che ha cercato di “esaudire” tutte le domande sottoposte e che ricorda, infatti, che nei 250 controlli effettuati, le sanzioni emesse sono state circa 50 alle quali seguiranno le sospensive e tutti i relativi provvedimenti contenuti nell’ordinanza.

Altra precisazione in risposta alle sollecitazioni: le infrazioni multiple verranno trattate secondo quanto previsto dalle norme in essere e per quanto, invece riguarda, la possibilità di controllare le apparecchiature collegate ai Monopoli, l’assessore conferma che il Comune di Firenze si sta coordinando anche su questo intervento che è un “tipo di controllo che va effettuato”. Non si crede che questo botta e risposta sia da “accreditare” all’intervento del telegiornale satirico “Striscia la Notizia”, che indubbiamente sta movimentando il settore con i suoi interventi sia presso le sale giochi che presso i giocatori, ma qualcosa certamente la “satira” ha smosso e certamente porterà, come sempre succede con gli interventi di “Striscia”, a qualcosa di positivo e di importante. Ed allora buon lavoro a tutti coloro che sono coinvolti in questo “Botta e risposta”!