I concessionari e la distribuzione delle slot machines

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Non vi è ombra di dubbio che il settore del gioco d’azzardo e quello dei casino online italiani, e particolarmente il comparto degli apparecchi da intrattenimento, continua ad evolversi ed a subire cambiamenti sia di “regole” che di “indirizzi”. Ma ciò che sta variando con sempre più velocità è la distribuzione in capo ai vari concessionari in virtù anche delle operazioni finanziarie-commerciali che si sono concluse negli ultimi mesi con fusioni, incorporazioni ed altro che hanno accresciuto il potenziale di taluni in termini di quota di mercato.

Sul “podio” di chi detiene la maggiore quota continua, in ogni caso, ad esserci il concessionario Videolot di Lottomatica che ha chiuso lo scorso anno con una quota pari a 69.101 apparecchi, che equivale ad una percentuale del 16,7% dell’intero mercato. Sempre sul podio, ma al secondo posto, rimane il nuovo soggetto del gaming italiano costituito dalla fusione tra Cogetech e Snai: consta di circa 59.607 apparecchi e raggiunge una percentuale del 15,2% del mercato, risultato similare relativo allo scorso settembre 2016.

Al terzo posto, per completare la terna “vincente” si ritrova Global Starnet, nota casa di casino online, con 56.900 slot circa ed una quota che si attesta sul 14,7% leggermente in discesa rispetto al trimestre precedente. Il quarto posto viene occupato da Gamenet ed Intralot che insieme registrano 46.290 apparecchi con una percentuale di mercato pari all’11,4%. Senza “tediare” ulteriormente con numeri di apparecchiature e fredde percentuali, si può stilare una classifica che dal quinto posto vede Hbg, seguita da Sisal, da Admiral Gaming Network, concessionario del Gruppo Novomatic. Al nono posto si trova Codere Italia, seguita da Cirsa.

Per quanto riguarda i concessionari più “giovani”, coloro che sono subentrati sul mercato delle slot in occasione del rinnovo delle concessioni del 2014, si trova Nts Network che raggiunge la quota importante di 21.200 slot con una percentuale del 4,5% del mercato, seguita sempre nei giovani, da Netwin Italia con una quota di mercato del 3,7%.

Naturalmente “ci piace” sottolineare che queste nuove stime relative alla distribuzione delle apparecchiature tra concessionari forniscono una esatta indicazione della realtà di mercato alla luce dei vari cambiamenti societari che hanno avuto un impatto diretto e rilevante sugli interessi di mercato. Ma si potrebbero anche avere risvolti molto significativi sul futuro del settore ludico anche in vista degli sviluppi che si spera siano a divenire in modo celere, in virtù delle manovre politiche che il Governo sta valutando.

Se si proederà con una anticipazione della riduzione del numero degli apparecchi di gioco, non quelli dei casino online in italia, in essere lungo la Penisola, attraverso il decreto Milleproroghe “emendamentato” oppure con un decreto formulato nello specifico, occorrerà vedere quale data si intenderà valutare per “effettuare una nuova fotografia” della rete delle slot a cui eseguire il taglio. La Legge di Stabilità 2016 proponeva il taglio delle “famigerate macchinette”, ma a partire dal prossimo anno, individuando come termine di riferimento il 31 luglio 2015, ma se si darà seguito alle ipotesi che sono state fatte circolare dall’Esecutivo alla fine del 2016, con le quali si voleva anticipare la riduzione ed il ridimensionamento, si parlava di un nuovo termine del 30 settembre 2016.

Ora, bisognerà vedere se verrà confermato il vecchio termine, oppure se si introdurrà quello del 30 settembre 2016, oppure se si sceglierà qualcosa ancora di diverso: come sempre il mondo del gioco d’azzardo, e principalmente quello delle apparecchiature, “vive” da tempo sull’altalena, ma con “spinte” sempre più azzardate… o no?